Accedi

Registrati

Una password verrà inviata al tuo indirizzo e-mail.

I tuoi dati personali verranno utilizzati per supportare la tua esperienza su questo sito web, per gestire l'accesso al tuo account e per altri scopi descritti nella nostra privacy policy.

Le nuove tendenze eco-friendly: Moda e sostenibilità
Pubblicato il: Aprile212021

Le nuove tendenze eco-friendly: Moda e sostenibilità

Il brand Compagnia Italiana sceglie di approcciarsi a una nuova frontiera dell’industria fashion creando  una collezione in edizione limitata 100% sostenibile.

La storia dell’eco friendly in Italia

L’ecosostenibilità è un concetto che può sembrare complesso, implica questioni come il risparmio energetico, l’inquinamento ambientale e, in senso più ampio, la tutela e la salvaguardia del benessere del pianeta.

È eco-sostenibile ciò che porta ad agire in modo che il consumo di risorse sia tale che la generazione successiva riceva la stessa quantità di risorse che noi abbiamo ricevuto dalla generazione precedente.

La sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente fa sì che l’ecosostenibilità faccia la sua comparsa anche nella moda, da pochi anni a questa parte, con la moda ecosolidale; favorendo basso impatto ambientale sia nella creazione dei materiali sia nella produzione e commercializzazione dei capi.

Cosa significa eco-friendly? Le risorse del nostro pianeta non sono infinite. Averne cura significa rispettare un bene che appartiene a tutti noi e alle generazioni future. Questo significa sostenibilità ambientale.

Parole come eco-friendly, green-living, ecosostenibile sono sempre più usate e vengono utilizzate in pubblicità, come slogan su molti prodotti, ma quasi nessuno presta attenzione al loro vero significato.

Capire cosa significa essere eco-friendly, significa avere piena coscienza di un fenomeno che può risollevare le sorti del nostro pianeta trasformandolo in un luogo migliore dove vivere e fare crescere i nostri figli.

Oggi, come in futuro.

I termini citati precedentemente sono tutti sinonimi. Vogliono dire tutti che sono “friendly” per il pianeta, che non sono nocivi per l‘ambiente che ci circonda.

Ci sono diversi modi per assumere questo stile di vita, e la decisione, per quanto riguarda la portata di questo cambiamento, dipende da ogni individuo. Ci sono quelle persone che adottano con tutto il cuore questa causa: un agricoltore biologico che coltiva il suo cibo, produce da sé il proprio abbigliamento e si rifiuta di guidare un veicolo alimentato con combustibili fossili.

Poi ci sono i consumatori critici, che semplicemente decidono di aiutare l‘ambiente, con l‘acquisto di prodotti eco sostenibili. Così facendo, non fanno altro che contribuire al benessere del pianeta, avendo di fatto acquistato prodotti che hanno un minore impatto ambientale.

Per anni, le aziende hanno combattuto contro l’idea stessa che la produzione di un determinato prodotto potesse causare danni ambientali.

Oggi con l’espansione su larga scala di Internet, il consumatore medio vuole informarsi. Questo le aziende l‘hanno compreso. Lo dimostra la “Green Quest” che hanno intrapreso. Il continuo investimento sui processi e i metodi eco-friendly, così come sull’elaborazione di prodotti ecologici, puntano tutti in un’unica direzione: creare nuove imprese ecosostenibili ed ecosolidali.

Trovare prodotti a basso impatto ambientale, che contribuiscano a mantenere il nostro mondo un luogo più pulito e vivibile è fondamentale. 

Noi de Le Magie Boutique in collaborazione con Compagnia Italiana lo siamo, abbiamo deciso di esserlo e, come tantissime aziende e organizzazioni eco friendly, sosteniamo e promuoviamo la causa.

Dobbiamo solo ricordarci che il mondo è di tutti, e come tale va rispettato, e preservato per le generazioni future.

L’avvento dell’eco-sostenibile nella moda italiana

La moda sostenibile è puramente trendy, ed è destinata ad esserlo sempre di più. Eppure essere consumatori consapevoli non è un’impresa semplice. Tra dati che potrebbero apparire catastrofici (quella della moda è una delle industrie più inquinanti al mondo), informazioni contraddittorie ma capaci di smorzare l’entusiasmo della fashionista più accanita, certificazioni tra cui districarsi, e operazioni di greenwashing (campagne marketing volte a dare anche al più inquinante dei brand una credibilità ambientale), pochissime sono le certezze.

Una su tutte? Non comprare potrebbe, forse, apparire la scelta più ecologica.

Ma soffocare il proprio istinto fashion, e rinunciare del tutto alle gioie dello shopping non è – fortunatamente – l’unica strada percorribile.

In cima alla lista delle pratiche sostenibili c’è senza dubbio il vintage. Acquistare (e vendere) abbigliamento di seconda mano è una pratica ecologica e soddisfacente. È la formula su cui si basano Vestiaire Collective, il marketplace dell’usato firmato (o moda pre-loved come viene definita sul sito), e le tante app nate per agevolare le vendite da parte di privati come Depop e la più recente Xtribe, basata sull’antica pratica del baratto. Per scambi a impatto zero.

Anche optare per capi duraturi, di buona fattura e creati con materiali di alta qualità, può aiutarci a ridurre il nostro impatto ambientale. Se poi oltre ad essere resistenti, i capi in questione sono anche realizzati con materie prime ecologiche e prodotti a emissioni zero, ecco che avremo fatto l’en plein.

La sostenibilità dei processi produttivi, così come l’utilizzo di fibre biodegradabili o riciclabili, è in cima alla lista delle preoccupazioni di sempre più numerosi brand, big del lusso e colossi della fast fashion

Stella McCartney ha fatto del benessere animale e della salvaguardia ambientale la propria mission, Gucci ha annunciato ufficialmente che la sua supply chain è interamente carbon neutral (attraverso diversi progetti che sostengono la conservazione delle foreste in tutto il mondo, il brand riesce a compensare le emissioni di gas serra prodotte annualmente con le proprie attività), mentre le piattaforme dello shopping di lusso – con Net-a-porter capofila – inaugurano sezioni dedicate ai brand più sensibili alla tematica ambientale e socialmente responsabili.

Se le grandi aziende del fast fashion, sotto la pressione dell’opinione pubblica, si pongono obiettivi green da raggiungere in un prossimo futuro (e intanto lanciano linee e collezioni conscious, e pubblicano bilanci di sostenibilità), proliferano le startup che hanno la sensibilità ambientale nel proprio DNA: piccole realtà che fanno della trasparenza e del controllo della filiera produttiva il loro valore aggiunto.

Tutto questo e molto di più condivideremo settimanalmente nella gallery in alto. Capsule collection di brand conosciuti, proposte di marchi giovani e meno noti andranno ad arricchire, giorno dopo giorno, una selezione di idee shopping frutto delle nostre ricerche. Per aiutarvi nelle vostre scelte consapevoli… e cool.

La nuova frontiera sostenibile di Compagnia Italiana

Un’idea che nasce dalla mente di Francesca Strappini Direttore Creativo di Compagnia ItalianaThe Friendly Sweater riporta alla classicità della maglieria di una volta: semplice, lineare, in una variazione di colori nude e delicati che ben si sposano con uno stile minimal ed essenziale, ma sempre elegante. Il color panna si intreccia sui cardigan, il rosa antico viene scelto per dolcevita con lana lavorata a treccia, una jumpsuit in grigio fumo è contornata da accenni di un intenso verde foresta, il nero di un ampio maglione è reso luminoso da scaglie di argento, creando una variazione cromatica ampia ma e versatile al tempo.

Il design stesso della collezione sembra un richiamo a un principio di ecologia: c’è l’essenza senza l’eccesso, il necessario senza il dettaglio inutile, la sobrietà che sa essere casual e formale al tempo stesso. Minimizzando l’extra, si può puntare al meglio sui filati, veri protagonisti della linea e che costituiscono il grande esperimento di Compagnia Italiana nell’ambito della sostenibilità. Da sempre protagonisti indiscussi della maglieria, materiali come il cashmere, la lana vergine e l’alpaca vengono riscoperti in una nuova versione, riciclata in percentuali altissime dal 90% al 100%.

Unendo un’estetica urbana e minimal a una produzione ecologica e green, Compagnia Italiana si proietta in un futuro fatto di un abbigliamento etico e non inquinante, che rispetti a fondo l’ambiente non solo come fonte di materie prime, ma come realtà da preservare nella sua bellezza e nella sua inesauribile forza creativa che giorno dopo giorno ispira il mondo della moda.

© Compagnia Italiana, fonte Vogue.it

Le offerte ecosostenibili de le Magie Boutique

Alcuni capi della linea “friendly” di Compagnia Italiana

Le Magie Boutique vi offre Top e Giacche totalmente ecosostenibili: abiti targati Compagnia Italiana 100% sostenibili. Una capsule collection non solo fashion ma anche a tutela e a sostegno dell’ambiente. Cashmere riciclato, pura lana vergine e alpaca si mescolano in una collezione dai colori caldi e dall’estetica minimal. Vi aspettiamo in Boutique.

Condividi